Come si calcola una ricetta nutrizionale personalizzata.
Dal risultato dell’analisi alla dose giornaliera di ogni micronutriente.
1. I dati da cui parte il calcolo
- Genetica. Vengono analizzati circa 50 geni, ciascuno con tre possibili genotipi. Un gene viene incluso quando gli studi lo identificano come rilevante per il metabolismo di un micronutriente. La genetica agisce in tre modi: una variante può bloccare la conversione di un nutriente nella sua forma attiva (per esempio folato o coenzima Q10), può rendere sfavorevole per quella persona una sostanza altrimenti benefica (per esempio ferro od omega-3), oppure può aumentare la quantità necessaria affinché il nutriente sia efficace (per esempio selenio o vitamina D3).
- Dati corporei. Sesso, età e peso corporeo. L’età viene ricalcolata dalla data di nascita a ogni ciclo di produzione, così la ricetta segue l’età del cliente.
- Alimentazione e stile di vita. Un questionario che riguarda, tra l’altro, il consumo di frutta e verdura, i latticini, un’alimentazione vegana o vegetariana, il fumo, l’alcol, l’esposizione al sole e il volume di allenamento.
- Valori ematici, se disponibili. Sono l’unico dato di partenza che descrive lo stato attuale anziché una predisposizione e per questo hanno la precedenza sugli altri dati per quel nutriente (vedi passaggio 5).
2. Come si ricava una singola dose
- Raccomandazione di base per nutriente.
Per ogni principio attivo, e per ogni età e ogni sesso, Novogenia dispone di un’assunzione raccomandata. È ricavata da studi scientifici e dalle posizioni degli organismi scientifici, con i valori di riferimento consolidati (D-A-CH, EFSA) come quadro. Questa raccomandazione non è una costante valida per tutta la vita: cambia di anno in anno con l’avanzare dell’età della persona.
- Peso corporeo e altri fattori fisiologici di modifica.
Un peso corporeo più elevato comporta un ricambio metabolico maggiore e un consumo energetico maggiore, e la ricetta viene quindi calcolata verso l’alto, in particolare per i nutrienti coinvolti nel metabolismo energetico. Un peso corporeo inferiore a quello di una persona media sposta la ricetta verso il basso allo stesso modo. Lo sport agonistico aumenta il fabbisogno e l’età lo sposta in entrambe le direzioni.
- Ponderazione genetica.
Dove è presente una debolezza genetica, il suo effetto viene ponderato sulla base della letteratura sottoposta a peer review relativa a quella variante, delle revisioni della letteratura proprie di Novogenia basate su PubMed e dei punteggi che ne derivano. Un rischio genetico massimo porta alla dose massima di quel nutriente; un problema genetico inferiore alla media porta a una dose inferiore alla media.
- Alimentazione e stile di vita
rilevati dal questionario vengono applicati allo stesso nutriente.
- I valori ematici prevalgono su tutto il resto.
Dove esiste un valore ematico per un nutriente, questo ha la precedenza su tutti gli altri dati di partenza: una carenza misurata porta in ogni caso quel nutriente alla sua dose massima e un eccesso misurato lo elimina del tutto dalla ricetta. Ciò vale indipendentemente da quanto suggerirebbero altrimenti la genetica, il questionario, l’età, il sesso o il peso corporeo.
- Più aree della salute per nutriente.
La maggior parte dei nutrienti è determinata da più di un capitolo dell’analisi e conta il fabbisogno più elevato che ne risulta. Gli omega-3, per esempio, sono determinati dal colesterolo HDL, ma anche dall’infiammazione, dai trigliceridi, dall’LDL, dalla pressione sanguigna e dalla salute cardiovascolare, oculare, cerebrale, articolare e glicemica.
- Finestra e tetto di sicurezza.
Il fabbisogno calcolato viene infine vincolato come descritto nella sezione successiva.
3. La finestra di dosaggio e il tetto di sicurezza
La normativa UE definisce i nutrienti e le forme ammessi negli integratori alimentari (direttiva 2002/46/CE) e le assunzioni di riferimento utilizzate per l’etichettatura (regolamento (UE) n. 1169/2011). Quantità minime e massime armonizzate sono previste dall’articolo 5 della direttiva, ma non sono mai state adottate. La finestra descritta di seguito è quindi una regola propria di Novogenia, fondata sulle assunzioni di riferimento UE e sulle valutazioni di sicurezza dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare.
- Nutrienti con un’assunzione di riferimento: minimo un terzo, massimo tre volte l’assunzione di riferimento.
- Eccezioni documentate: la vitamina D3 e la vitamina B12 superano tale intervallo; magnesio, zinco, calcio e rame restano al di sotto, perché il loro massimo è ancorato al livello massimo di assunzione dell’EFSA.
- Gli ingredienti senza un’assunzione di riferimento (omega-3, coenzima Q10, acido alfa-lipoico, collagene, luteina, MSM, acido ialuronico, fitosteroli) hanno un minimo e un massimo fissi per ciascun ingrediente.
- Tetto di sicurezza: per ogni nutriente con un livello massimo tollerabile di assunzione dell’EFSA, il massimo di Novogenia è pari o inferiore a tale livello. Vengono inoltre rispettate le quantità massime fissate per legge a livello nazionale, anche laddove gli studi suggerirebbero che una dose più elevata potrebbe essere benefica.
- Regola di limitazione: un fabbisogno calcolato al di sotto del minimo viene portato al minimo, un fabbisogno al di sopra del massimo viene portato al massimo e tutto ciò che sta nel mezzo viene utilizzato così come è stato calcolato. Non viene mai prodotto alcun valore al di fuori della finestra.
| Esempio | Minimo al giorno | Massimo al giorno | Perché |
|---|---|---|---|
| Acido folico | 66,7 µg | 600 µg | un terzo e tre volte l’assunzione di riferimento |
| Vitamina D3 | 10 µg | 50 µg | eccezione al di sopra della finestra, al di sotto del livello massimo dell’EFSA |
| Zinco | 3,3 mg | 25 mg | massimo ancorato al livello massimo dell’EFSA |
| Collagene | 700 mg | 1.200 mg | nessuna assunzione di riferimento, finestra fissa |
| Omega-3 (DHA/EPA) | 0 mg | 950 mg | softgel, quindi incluso oppure no |
4. Che cosa deriva da questo metodo
- Dosi identiche al limite sono il risultato previsto. Se due persone hanno entrambe un fabbisogno al di sopra del massimo, entrambe ricevono il massimo. Una dose identica non significa un motivo identico.
- Una dose non può essere ricondotta a un singolo gene. Ogni dose è il prodotto di circa 50 geni, oltre a età, sesso, peso corporeo, alimentazione, stile di vita e, se presenti, valori ematici. Un’affermazione del tipo “il gene X dà il nutriente Y alla dose Z” sarebbe scorretta, ed è per questo che non viene pubblicata alcuna affermazione di questo tipo.
- I valori di assunzione di riferimento sono un dato di etichettatura. Esiste un unico valore per tutti gli adulti, senza differenziazione per età o sesso. Non è né una raccomandazione né un limite massimo e non viene utilizzato come riferimento per il dosaggio.
- Dosare verso il basso è intenzionale. Dove il genotipo o il valore ematico indicano un fabbisogno inferiore, una dose più bassa è il risultato professionalmente corretto, non un sottodosaggio.
- Ogni nutriente viene dosato singolarmente e al microgrammo. Non esiste una griglia grossolana di dosaggi predefiniti.
5. Dove la forma del prodotto vincola la dose
- Gli omega-3 vengono forniti in softgel e sono quindi binari: 950 mg oppure niente. Che vengano inclusi o meno dipende dal fatto che gli altri risultati lo giustifichino.
- Il collagene viene dosato a 1 g per via orale ed è concepito per agire insieme all’applicazione topica, che raggiunge nella pelle una concentrazione locale che l’assunzione orale non potrebbe ottenere nemmeno a dieci volte la dose. La dose di collagene deriva dall’analisi beauty.
- Volume. I micronutrienti sono contenuti nei Microtransporters, piccoli pellet che vengono confezionati in bustine giornaliere. Dove il fabbisogno individuale supera il volume di una bustina, viene suddiviso su due.
6. Perché una ricetta cambia nel tempo
Un cliente che assume il prodotto da un certo tempo noterà che la composizione cambia. I motivi sono:
- l’età del cliente, che viene ricalcolata a ogni ciclo di produzione;
- un questionario aggiornato su stile di vita o alimentazione;
- nuovi risultati di analisi, genetiche o del sangue;
- cambiamenti dello stato di salute comunicati dal cliente;
- nuove evidenze scientifiche, che possono rivedere ipotesi precedenti;
- miglioramenti della formulazione e una maggiore concentrazione di nutrienti nei pellet, che cambia il numero di pellet senza cambiare la dose.
7. Che cosa è comprovato e che cosa no
I singoli elementi del metodo sono comprovati: i valori di riferimento, la letteratura relativa a ciascuna variante e le valutazioni di sicurezza dell’EFSA. Per il prodotto combinato finito e completamente personalizzato non esistono grandi studi randomizzati che dimostrino un beneficio sugli esiti rispetto a un’integrazione standardizzata. Ciò vale per la nutrigenetica personalizzata nel suo complesso e Novogenia non afferma il contrario.
Fonti: Direttiva 2002/46/CE; regolamento (UE) n. 1169/2011, allegato XIII; EFSA, Overview on Tolerable Upper Intake Levels as derived by the SCF and the EFSA NDA Panel, versione 11 (agosto 2025); informazioni sul prodotto di Novogenia, luglio 2026.
Questa pagina descrive il metodo di dosaggio degli integratori di micronutrienti personalizzati. Fornisce informazioni sul prodotto e non costituisce una consulenza medica, una diagnosi o una raccomandazione terapeutica. È stata redatta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e verificata da Novogenia.
