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Guida alla produzione conto terzi

Pubblicità degli integratori alimentari: cosa è vietato, cosa è consentito – con esempi

Revisionato da Dr. Daniel Wallerstorfer, biologo molecolare e fondatore di Novogenia · Aggiornato: 11 ottobre 2026 · Tempo di lettura: 10 min

In breve

Tre regole decidono quasi ogni questione pubblicitaria su un integratore alimentare: nessuna affermazione sulla prevenzione, sul trattamento o sulla guarigione di una malattia; ogni ingrediente deve essere consentito in un alimento; e ogni affermazione legata alla salute deve essere un’indicazione sulla salute autorizzata, alle cui condizioni d’uso il tuo prodotto corrisponde. Se un ingrediente del tuo prodotto soddisfa le condizioni di un’indicazione autorizzata, puoi usarla per pubblicizzare il prodotto – formulata in modo che l’effetto sia attribuito a quel nutriente. Oltre alle indicazioni, puoi sempre fare pubblicità con composizione, formulazione, produzione e controlli.

Tre regole che valgono sempre

Un integratore alimentare è un alimento. Ogni affermazione che lo riguarda è quindi soggetta alla legislazione alimentare dell’UE – sulla confezione, sul sito web, nelle newsletter, nei video, nei post sui social media e nelle conversazioni di vendita. Quasi ogni diffida in questo settore riconduce a una di tre regole:

La base giuridica di queste regole è spiegata in dettaglio in Indicazioni sulla salute: cosa puoi pubblicizzare. Questo articolo mostra con esempi concreti dove passa il confine nella pratica.

Cosa è vietato: esempi tipici

Le affermazioni seguenti sono tipiche di quanto si trova sul mercato. Sono esempi generici, non citazioni di un fornitore specifico.

AffermazioneProblema
“Previene le malattie neurodegenerative”Prevenzione di una malattia – vietata senza eccezioni.
“Può contribuire a prevenire le malattie cardiovascolari”Il “può” attenuativo non cambia nulla: resta un’affermazione relativa a malattie.
“Ha un’azione antivirale”Un effetto legato a una malattia. Affermazioni simili sollevano anche la questione se il prodotto sia un medicinale per funzione.
“Disintossica il fegato”Nessuna indicazione autorizzata; allo stesso tempo è evidente un riferimento a una malattia.
“Migliora la memoria e la concentrazione” per un prodotto composto solo da estratti vegetaliPer gli ingredienti non esiste alcuna indicazione autorizzata; il prodotto non può riportare questa affermazione.
“Potenzia la forza muscolare”, “regola il peso corporeo”Non coperte da un’indicazione autorizzata. Le indicazioni sulla percentuale o sull’entità della perdita di peso sono comunque vietate (articolo 12, lettera b)).
“Per le tue cellule”, “per un invecchiamento sano” da soliLe affermazioni generali sul benessere sono consentite solo insieme a una specifica indicazione autorizzata (articolo 10, paragrafo 3).

Un secondo gruppo di problemi non riguarda la formulazione dei testi, ma l’elenco degli ingredienti:

Cosa è consentito: indicazioni autorizzate alle loro condizioni

Per vitamine e minerali in particolare, l’UE ha autorizzato molte indicazioni funzionali con il regolamento (UE) n. 432/2012. Possono essere utilizzate se il tuo prodotto soddisfa la condizione d’uso – per la maggior parte delle vitamine e dei minerali, almeno il 15% del valore nutritivo di riferimento (VNR) per dose giornaliera. Alcune indicazioni prevedono quantità minime proprie: l’indicazione sulla betaina relativa al normale metabolismo dell’omocisteina, ad esempio, richiede un’assunzione giornaliera di 1,5 g.

Finalità del prodottoNutrienteIndicazione autorizzata (esempi)Minimo per dose giornaliera (15% VNR)
Sistema immunitarioVitamina C, zinco, selenio, vitamina D“contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario”vitamina C 12 mg, zinco 1,5 mg
Energia, stanchezzaNiacina, vitamina B6, vitamina B12, magnesio“contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento”niacina 2,4 mg, magnesio 56,25 mg
Protezione delle cellule, invecchiamentoVitamina C, vitamina E, zinco, selenio“contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo”vitamina E 1,8 mg, selenio 8,25 µg
ArticolazioniVitamina C, manganese“La vitamina C contribuisce alla normale formazione del collagene per la normale funzione delle cartilagini”vitamina C 12 mg
Cervello, nerviZinco, iodio, vitamina B6, magnesio“contribuisce alla normale funzione cognitiva” (zinco, iodio), “alla normale funzione psicologica” (vitamina B6, magnesio)zinco 1,5 mg, vitamina B6 0,21 mg
Capelli, pelleBiotina, zinco, selenio“contribuisce al mantenimento di capelli normali”biotina 7,5 µg

Controlla la formulazione esatta e la condizione d’uso di ciascuna indicazione nel registro dell’UE delle indicazioni nutrizionali e sulla salute prima di utilizzarla.

Un’indicazione autorizzata può sostenere l’intero prodotto

Molti prodotti si basano su estratti vegetali o altre sostanze per le quali non è autorizzata alcuna indicazione. Ciò non significa che il prodotto non possa essere pubblicizzato con indicazioni sulla salute. Se uno degli ingredienti soddisfa le condizioni di un’indicazione autorizzata, tale indicazione può essere utilizzata per pubblicizzare l’integratore alimentare nel suo insieme. Diventano inoltre possibili affermazioni generali sul benessere, perché l’articolo 10, paragrafo 3, richiede esattamente questo: un’indicazione autorizzata che le accompagni.

Per questo, nella pratica, molte formule contengono una vitamina o un minerale adatto alla finalità del prodotto. La quantità non deve essere elevata – deve soddisfare la condizione d’uso, che per la maggior parte delle vitamine e dei minerali è il 15% del VNR per dose giornaliera. Contano tre aspetti:

Ben formulatoRischioso
“Estratto di curcuma con vitamina C. La vitamina C contribuisce alla normale formazione del collagene per la normale funzione delle cartilagini.”“Curcuma per articolazioni sane”
“Per un invecchiamento sano: con zinco, che contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.”“Il resveratrolo protegge le tue cellule dall’invecchiamento”
“Con vitamina B6, che contribuisce alla normale funzione psicologica.”“Ashwagandha per la calma interiore e un sonno migliore”

Cosa puoi sempre pubblicizzare: composizione, formulazione, produzione

Le affermazioni che non stabiliscono un rapporto con la salute non sono indicazioni sulla salute. Devono essere veritiere e non ingannevoli, ma non richiedono alcuna autorizzazione. Spesso sono proprio il materiale più convincente per i clienti informati:

Attenzione al “senza”: le informazioni sugli alimenti non devono suggerire che l’alimento possieda caratteristiche particolari quando tutti gli alimenti analoghi hanno le stesse caratteristiche (articolo 7, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE) n. 1169/2011).

Chi è responsabile – anche per i partner

Checklist prima della pubblicazione

Avvertenza: non è una consulenza legale

Questo articolo ha carattere puramente informativo e non costituisce una consulenza legale. Non sostituisce una verifica legale individuale del tuo prodotto, della tua etichetta o della tua pubblicità. Requisiti di legge, giurisprudenza e prassi delle autorità variano da Paese a Paese e possono cambiare in qualsiasi momento. Nonostante un’accurata ricerca, Novogenia non si assume, nei limiti consentiti dalla legge, alcuna responsabilità per la correttezza, la completezza e l’attualità dei contenuti, né per decisioni prese o pubblicità diffuse sulla base di questo articolo. La responsabilità per l’etichettatura e la pubblicità di un prodotto spetta all’operatore con il cui nome il prodotto è commercializzato. Prima della pubblicazione, fai verificare le tue formulazioni concrete da un avvocato o da un altro esperto qualificato.

Domande frequenti

Posso pubblicizzare un intero prodotto con l’indicazione di un singolo nutriente?
Sì, se quel nutriente soddisfa le condizioni d’uso dell’indicazione autorizzata, di norma almeno il 15% del valore nutritivo di riferimento per dose giornaliera. L’indicazione deve riferirsi chiaramente a quel nutriente, ad esempio “con vitamina C, che contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario”, e non deve suggerire che gli altri ingredienti abbiano tale effetto.
Con il verbo “può” un’affermazione relativa a malattie diventa accettabile?
No. “Può contribuire a prevenire le malattie cardiache” resta un’affermazione sulla prevenzione di una malattia. I tribunali valutano come il pubblico comprende l’affermazione, e una formulazione attenuata viene intesa come promessa di efficacia. Le affermazioni relative a malattie non possono essere autorizzate e vanno eliminate del tutto.
Posso scrivere “sostiene un invecchiamento sano”?
Solo insieme a un’indicazione sulla salute specifica e autorizzata (articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1924/2006). Se nessun ingrediente del tuo prodotto può avere un’indicazione autorizzata, nemmeno affermazioni generali sul benessere di questo tipo sono consentite.
Le regole valgono anche per i materiali destinati a medici o partner commerciali?
Sì. Nel 2016 la Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito (causa C-19/15) che anche le indicazioni sulla salute contenute in comunicazioni commerciali rivolte esclusivamente a operatori sanitari rientrano nel regolamento sulle indicazioni nutrizionali e sulla salute. Lo stesso vale per i materiali formativi destinati ai partner commerciali.
Chi risponde della pubblicità se il prodotto è realizzato da un produttore conto terzi?
Della fornitura delle informazioni sugli alimenti risponde l’operatore del settore alimentare con il cui nome il prodotto è commercializzato (articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1169/2011). Si tratta del marchio, non del produttore conto terzi.

Approfondimenti: Indicazioni sulla salute: cosa puoi pubblicizzare · Etichettatura: le indicazioni obbligatorie · Sviluppare una formula: dosaggio, limiti massimi, interazioni

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